| ITINERARIO
NATURALISTICO

In visita a Zafferana non c’è
niente di meglio che abbinare la riscoperta della tradizione, dei
prodotti locali e della gastronomia tipica al piacere di una passeggiata
in mezzo ai boschi di castagni, immersi in un paesaggio dal volto
rigoglioso e prorompente, oppure dall’aspetto quasi lunare,
polveroso e nero. Basta attrezzarsi di una dose di buona volontà
e di un abbigliamento comodo per tuffarsi nella natura e lasciarsi
trasportare dagli odori, dai suoni e dai colori. Basta poco per
svuotare la mente e concedersi un po’ di relax, percorrendo
uno dei tanti sentieri del Parco dell’Etna. Un rapporto di
odio – amore lega Zafferana Etnea all’Etna. E’
ancora vivo nella memoria il ricordo del pericolo scampato nel 1992,
quando la lava si fermò a poca distanza dal centro abitato
modificando l’aspetto della Val Calanna. La colata è
visibile seguendo l’apposita segnaletica e nei suoi pressi,
in segno di ringraziamento, è stata eretta una stele votiva
dedicata alla Madonna della Provvidenza, patrona di Zafferana. Ma
la pietra lavica è diventata nelle mani di abili artigiani
materia da plasmare da cui ricavare materiale per l’edilizia:
basole per le strade e lastre e blocchi per i rivestimenti di muretti
in pietra lavica; ma anche oggetti d’arte (sculture).
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