Nei
pressi della maestosità della Chiesa, si staglia il Palazzo
Municipale, opera di fine Ottocento; da qui attraverso una scalinata
liberty a doppia rampa, circondata da fiori e ornata da statue ci
si immette nella piazza sottostante intitolata ad Umberto I in cui
si trova il busto dedicato al pittore Giuseppe Sciuti che a Zafferana
Etnea ebbe i natali. All’interno del Palazzo Municipale sono
custodite due pregevoli tele di Giuseppe Sciuti: la più grande
posta nella sala consiliare è un dipinto allegorico dal titolo
“Il Benessere e le Arti”; l’altra raffigura l’eruzione
dell’Etna del 1852 che minacciò l’abitato e formò
una cascata di lava in una zona diventata famosa: Il Salto della
Giumenta. 
Di fronte al Municipio si stende,
degradando verso il basso, la piazza Umberto I, centrale luogo di
ritrovo dei Zafferanesi, da cui si apre un belvedere prospettico
sui sottostanti giardini pubblici dalle
siepi curate a forma di disegni geometrici, dalle frondose palme,
roseti e una bella fontana circolare illuminata da mille luci di
sera. Da qui si gode uno stupendo panorama che, nelle giornate terse,
spazia dalla costa della Calabria a quelle del golfo di Siracusa.
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