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 La Chiesa Madre Madonna della Provvidenza   

La costruzione della Chiesa Madre intitolata alla Madonna della Provvidenza è avvenuta in due fasi.
La prima volta fu iniziata nel 1731 da Don Francesco Gagliano, decano della Collegiata di Catania, che decise la costruzione di una Chiesa in contrada “Cella” (il moderno centro di Zafferana Etnea). Nel 1735 vennero ultimate le sue strutture interne; nel 1736 venne concessa la licenza a benedire la Chiesa sotto il titolo di Madonna della Provvidenza che fu riconosciuta parrocchiale nel 1753. La Chiesa, a causa del numero sempre crescente degli abitanti, ben presto si rivelò troppo piccola e si pensò allora ad un ampliamento. Iniziò quindi la seconda fase della costruzione della Chiesa che è datata 1768 e i cui lavori vennero ultimati nell’anno 1817. Ma nel 1818 un terribile terremoto abbatté la Chiesa costruita con tanta fatica da mastrucoli incapaci di applicare le più elementari norme edilizie. Nel 1832 venne decretata la sistemazione della Chiesa i cui lavori si conclusero nel 1837 imprimendo alla Chiesa un aspetto per lo più corrispondente a quello attuale. Nel 1882 il vicario foraneo Sac. Rosario Barbagallo chiese al Vescovo il permesso di utilizzare la somma di £ 150 erogata dal Comune per le spese di cera ed olio per l’ingrandimento della Chiesa che venne così allungata portando le absidi più in fondo.
Nel 1897 si cominciò la realizzazione della facciata della Chiesa su progetto dell’Arch. Sciuto Patti. La facciata in pietra bianca di Siracusa sarà ultimata nel 1928. Attualmente la Chiesa Madre di Zafferana, in stile barocco, ha due campanili gemelli e sorge su un’imponente scalinata curvilinea in pietra nera che fa contrasto con la facciata in pietra bianca di Siracusa. La facciata presenta tre portali: il centrale, sormontato da un arco, è sovrastato da una pregevole statua della Madonna; quello di destra è sormontato da una barca simbolo dell’evangelizzazione; in quello di sinistra è raffigurato un agnello sacrificale simbolo del sacrificio di Dio. La Chiesa conserva all’interno una pala d’altare del pittore Giuseppe Sciuti,, natio di Zafferana, risalente al periodo giovanile che raffigura “San Giuseppe col Bambino”.

La Chiesa Madonna delle Grazie

A poca distanza merita una visita anche la Chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie, dalla gradevole architettura esterna a parte il campanile che è dei primi del ‘900. In origine la Chiesa fu costruita nel 1914 con tavole di legno su terreno privato quando il paese fu colpito da un terremoto. Successivamente, dopo la donazione al Comune del terreno, iniziarono i lavori in muratura che portarono alla costruzione del prospetto esterno e dei muri perimetrali, ultimati tra il 1951 e il 1952. Dopo una lunga pausa i lavori sono ripresi tra il 1991 e il 1192. La Chiesa riaperta al culto è stata benedetta nel dicembre 1995. La facciata esterna, in stile liberty, presenta una nicchia che ospita la statua della Madonna delle Grazie.


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